mercoledì 22 dicembre 2010

Uomini e idee

Non ci si può fidare degli uomini, ma solo delle idee ... solo delle idee ripeto, e non di chi per primo può averle espresse.
Credo questo perché un uomo può cambiare, può indebolirsi, cedere e sbagliare ... anche in buona fede.
Battersi per difendere "il nome" e l'onore di qualcuno è quindi già fallimentare.
Legare un idea ad un uomo può essere anche il punto più debole della stessa.
Un errore e/o anche solo una svista di quel singolo essere umano può rendere vana e inutile una buona idea, e  tutte le successive, di fronte alle masse.
Penso sia sempre presente questo rischio dell'errore umano.

L'idea singola, slegata, no.
Se non viene "personificata", rimane sempre uguale a se stessa e quindi contestabile a più riprese.
Anche se abbandonata e bocciata, comunque non andrà ad influire facendo da pregiudizio per tante altre successive a lei.

Le idee sono "molte", anche opposte fra loro, parliamo di pareri ... o di primordiali intuizioni.

Un idea può, forse, diventare utile alla comunità se trova modo di diffondersi.
Sono appunto la diffusione e la condivisione delle idee le fondamenta dell'evoluzione.

Prima di ingegnarsi per creare e sviluppare un idea, o per diffonderne una in particolare, che personalmente consideriamo buona e utile ... bisogna impegnarsi sui i mezzi di comunicazione.

Sempre su questi punterei.
Far si quindi che ora ( e sopratutto in futuro ) siano assicurati i migliori, i più vasti, i più accessibili e incontrollabili mezzi / vie di comunicazione.

Muoversi, battersi per proteggerli e difenderli, ancor prima delle nostre idee e delle nostre "bandiere".

Personalmente penso che sia meglio un mezzo di comunicazione in più, anche se "temporaneamente" usato male ( usato male da "uomini" ), piuttosto che uno in meno.